Sentire, creare, osare: il mio viaggio tra libri e colori
Il mio contributo per il viaggio 2026 di Sognosoloacolori intreccia letture preziose con due colori chiave: l’arancio e il giallo, due energie che parlano di scoperta di sé, espressione creativa e rinascita.
– Sei troppo sensibile? Forse è un superpotere
Si parte con “Mi dicevano che ero troppo sensibile” di Federica Bosco, un’autobiografia sincera sul tema dell’alta sensibilità (PAS). L’autrice racconta un’infanzia vissuta sentendosi “sbagliata” e “fuori posto”, fino alla scoperta che essere altamente sensibili non è un difetto da correggere, ma un tratto caratteriale che permette di percepire colori, atmosfere ed emozioni con un’intensità unica. Il libro è abbinato all’arancio, colore che aiuta a raccogliersi e riconnettersi con la propria forza interiore, accompagnando la creatività dal pensiero alla realizzazione concreta.
– Creare, osare, esistere
Restando nell’arancio, “L’altra metà dell’avanguardia 1910-1940” di Lea Vergine riporta alla luce la storia delle artiste rimaste ai margini del racconto ufficiale del Novecento. Donne che hanno sperimentato con coraggio e audacia, restituendo oggi il senso dell’arancio come energia creativa e slancio verso l’azione: il colore di chi non aspetta il permesso per esprimersi e occupa lo spazio che gli appartiene.
– Trova la tua poesia
Si passa poi al giallo con “Trovare la poesia nascosta” di Tina Festa, dedicato al Metodo Caviardage. Più che un manuale creativo, è un invito a rallentare, ascoltarsi e far emergere la propria voce autentica dalle parole già scritte, trasformando l’ascolto interiore in poesia. Il giallo qui rappresenta la forza interiore ritrovata, libera dai sensi di colpa.
– Le parole che fanno luce
Anche “Le parole per dirlo” di Marie Cardinal si muove nel giallo. Il romanzo autobiografico racconta un percorso di analisi in cui un dolore senza nome trova finalmente parole, alleggerendo corpo e mente. Il giallo diventa qui simbolo di luce che filtra tra le crepe, fiducia ritrovata e resilienza silenziosa.
– Pensare da leader
Chiude il percorso “Essere un leader, pensare da leader” di Herminia Ibarra, ancora nel segno del giallo. L’autrice ribalta la prospettiva classica sulla leadership: non si diventa leader pensando diversamente, ma agendo, muovendosi, provando strade nuove anche con un po’ di tremore. Il giallo è qui il colore delle idee che si accendono e della luce interiore che illumina anche il cammino di chi ci sta accanto.
Un filo conduttore
Dalla sensibilità come dono, al coraggio di esprimersi, fino alla capacità di trasformare il dolore in parola e l’azione in guida, cinque libri che, attraverso arancio e giallo, accompagnano un percorso di scoperta e affermazione di sé.
(sintesi dei post pubblicati sulla pagina Instagram di Sognosoloacolori)
