Marina Gellona

Da bambina, come tante, amavo la formula magica con cui si chiudono quasi tutte le fiabe: “e vissero tutti felici e contenti”. Crescendo ho capito che il lieto fine non si verifica con facilità, in nessun ambito della vita: e per un periodo non l’ho presa bene. Mi sono laureata in filosofia con molte domande esistenziali in testa, ho lavorato per il commercio equo, ho vissuto Genova durante il G8 del 2001 e ho cercato uno strumento interpretativo ulteriore: la narrazione.

Espressione contro repressione era il mio mantra, quando mi sono iscritta alla Scuola Holden di tecniche della narrazione. Da allora mi impegno in ricerche e progetti legati al raccontare: dal 2003 insegno una forma di narrazione molto particolare, quella che si scrive ascoltando le persone che raccontano la propria vita o un'esperienza significativa; poi insegno giornalismo per bambini, manutenzione della creatività e scrittura fiabesca. Ho pubblicato racconti; scrivo per alcune riviste, sono giornalista pubblicista. Curo il progetto Infinito8marzo, che dà voce alle donne intervistandole per le strade della mia città, Torino. Le fiabe sono tornate nella mia vita e sono, a volte, tema delle mie lezioni: non ho ancora trovato la formula magica, ma conosco e insegno il potere conoscitivo e sociale delle storie ben raccontate. Qualunque sia il loro finale.

A maggio 2020 è uscito il mio libro Ascoltare e narrare le vite degli altri. Oltre gli stereotipi, i silenzi, le ingiustizie per Dino Audino Editore.

 

 

“10 sfumature di… Sognosoloacolori”

  1. Nome Marina
  2. Cognome Gellona
  3. Nome del tuo biz mmm... non sono fortissima in personal branding... non ho un nome... quello che si avvicina di più a un nome è Vite a colori, scritte nero su bianco, come è scritto sul mio sito ma non ne sono molto sicura, ancora
  4. Il tuo colore preferito Azzurro e Blu
  5. Il tuo film preferito La famiglia Bélier
  6. Il tuo libro preferito Riparare i viventi
  7. Il tuo fiore preferito Bouganville
  8. Il tuo sogno per il 2020 Un viaggio in Norvegia, tra boschi e fiordi, con i miei figli
  9. Di che colore è? Verdeblu e con molta luce
  10. Che rapporto hai con il colore azzurro, protagonista del mese di giugno su Sognosoloacolori, raccontami se ti piace, se è presente nella tua casa o nel tuo lavoro e come lo utilizzi, sarà meraviglioso ispirare con la tua esperienza le lettrici del nostro Sogno.
    "Ho fatto una foto, a Procida, nel 2017, dove il mare e il cielo erano separati solo da una striscia di molo di sassi bianchi protesi nell'acqua. Risultato visivo: poca pietra, chiarissima, un cielo azzurro cristallo quasi trasparente come solo certe mattine ventose di fine agosto possono essere, e un mare disarmante, un lenzuolo liquido appena steso, ceruleo e dolce. Che cosa rappresenta per me, questo incontro d'azzurri? Libertà, possibilità infinita, dolcezza, profondità intoccabile, altezze irraggiungibili, forse stelle marine là sotto, di certo stelle nascoste là sopra. Credo sia per questo che, nella mia casa di città, ci sono molti tocchi d'azzurro: è azzurro pastello il mio divano, un azzurro zaffiro chiarissimo; è di un azzurro simile una radio vintage (nuova, ma vintage) che ho in cucina e non accendo mai: mi piace di più guardarla che ascoltarla, proprio per il suo colore elegante e rilassante; è fiordaliso il copriletto che uso d'estate ed è di un bellissimo azzurro turchese tiffany la... pattumiera dell'umido in cucina! La mia casa non ha colori dominanti, è variopinta, quindi l'azzurro è uno dei suoi colori. Sì, credo che nel mio nome, Marina, ci siano davvero molte tonalità di azzurro. Tanto più che mia madre aveva pensato, inizialmente, a un altro nome per me: Ortensia. Non a caso il rosa è forse il mio secondo colore preferito, ma questa è un'altra storia, un altro colore... Nel mio lavoro di giornalista e di docente scrivo molto a mano e spesso con un inchiostro turchese nelle cartucce della mia stilografica".