Di Patrizia Arcadi

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Quando ero ragazzina, ero convinta che la serenità fosse poca cosa rispetto alla felicità. Cresciuta con il mito della felicità “a tutti i costi”, ero certa che questa fosse la condizione ideale e definitiva cui tendere e che, tutto il resto, serenità compresa, significasse accontentarsi.

Solo crescendo ho capito quanto in realtà non solo non avessi colto il vero senso della felicità, che, in quanto emozione non è statica, bensì mutevole e dinamica, risultato di un processo basato su altri aspetti, come la gratitudine, l’accettazione, la qualità della relazione con gli altri, porsi degli obiettivi, ecc., ma anche quanto avessi frainteso il senso del vivere sereni.

Perché, se è vero che la serenità è quella condizione metereologica tipica di un cielo in assenza di nubi, è altrettanto vero che avere una vita serena significa avere un’esistenza priva di turbamenti.

E questo oggi ha il sapore della vera felicità per me e di certo non ho l’impressione che desiderando di vivere serena io mi stia accontentando di poco, né lo stanno facendo le donne che scelgono di intraprendere un percorso di coaching con questo obiettivo. Tutt’altro!

È così anche per te?

 

Sei domande potenti per ritrovare la tua serenità

Ph. Faye Cornish/Unsplash

 

Le domande sono uno degli strumenti chiave del coaching e si usano non solo per acquisire informazioni, ma soprattutto per agevolare il cliente a raggiungere nuove consapevolezze, a far emergere le sue risorse e potenzialità e ad aiutarlo a orientarsi verso l’obiettivo.

Io utilizzo le domande anche per far emergere tutti i condizionamenti di cui la donna che ho davanti vuole liberarsi per realizzare ciò che desidera.

E avere una vita e delle relazioni più serene spesso fa parte dei desideri delle donne che scelgono di fare coaching con me.

 

Ecco sei domande potenti che potresti farti anche tu per introdurre più serenità nella tua vita:

 

  1. Chiarezza: “Cosa significa per te serenità? Cosa vuol dire, nel concreto, avere una vita serena?”. 
  2. Raccogli informazioni: Quali sono le situazioni in cui provi maggiore serenità? Quali sono le condizioni per cui tu ti senta serena?”. 
  3. Lo scenario desiderato: Come sarebbe la tua vita se fossi serena come desideri? Come ti comporteresti? Cosa sceglieresti di fare? Cosa penseresti? Che relazioni avresti con gli altri?”.
    Descrivi nel dettaglio che persona saresti. 
  4. Concretezza: Che cosa puoi fare in maniera attiva e pratica per portare maggiore serenità nella tua vita di tutti i giorni sin da ora, attingendo a ciò che hai risposto alla seconda domanda?”. 
  5. Stabilisci il tuo obiettivo:In base a quale parametro potresti misurare la realizzazione del tuo desiderio di essere serena? Se io ti avessi conosciuto prima e dopo, da cosa me ne accorgerei?”. 
  6. Scegli responsabilmente:Cosa faresti se scegliessi di essere serena proprio in questo momento? Come potresti assumerti la responsabilità della tua serenità senza aspettare che arrivi dall’esterno?”.

 

Le nubi di cui liberarsi per ritrovare la serenità

La serenità è una condizione soggettiva la cui realizzazione dipende dai valori e dalle necessità di ciascuno di noi. Tuttavia, se vogliamo raggiungerla, ci sono alcune “nubi” che indiscutibilmente appesantirebbero la vita di tutte noi e ci impedirebbero di avere quel “cielo sgombro” cui tutte aspiriamo.

 

Ecco le nubi da lasciar andare durante il nostro cammino verso la serenità:

 

  1. Il timore del giudizio altrui: voler compiacere tutti è impossibile e dannoso, perché influenza le nostre scelte e non ci permette di vivere in maniera autentica le nostre vite. Agire in funzione degli altri ci allontana da noi stesse e ci fa perdere di vista chi siamo e ciò che desideriamo davvero, spingendoci a compiere scelte lontane dalla consapevolezza.Le domande chiave: Quanti sì pronunci in virtù del timore del giudizio altrui? Quante opinioni ed emozioni reprimi per compiacere gli altri e per il timore di non essere apprezzata?

Se vuoi approfondire questo argomento, nell’articolo “Non si può piacere a tutti, come farsene una ragione” ti do spunti e approfondimenti per riuscire a diradare questa nube!

 

  1. Perfezionismo: il tentativo di controllare tutto e di fare in modo che tutto sia perfetto è un atteggiamento che ci sfianca e ci priva di energie, limitando le nostre possibilità di avere una vita appagante e serena.
    Quando la perfezione diventa uno standard cui tendiamo e in base a cui misuriamo noi stesse e il mondo che ci circonda, ci costruiamo una gabbia difficilmente compatibile con il desiderio di serenità.
    La rigidità di una visione per cui tutto è perfetto o un fallimento, tutto è bianco o nero, giusto o sbagliato, senza sfumature, eccezioni e imperfezioni, va ammorbidita se vogliamo avere una vita più serena.Le domande chiave: Perseguire il perfezionismo come mi fa sentire durante la giornata?
    Sta influenzando in qualche misura il mio bisogno di serenità?

    Per approfondire il tema del perfezionismo e dell’imperfezione, puoi consultare:
    – i miei articoli
    Cosa puoi imparare dall’imperfezione
    Tu sei abbastanza!
    Tu scegli il coraggio o la perfezione?
    La perfezione può essere un valore?
    La perfezione: nemico da combattere o bisogno da accogliere?

    – scaricare gratuitamente “Sfumature di imperfezione”, la guida per riuscire ad accettare se stesse e le proprie imperfezioni.

 

  1. Le questioni aperte:
    Rimanere ancorate al passato e a questioni irrisolte può appesantirci al punto da non riuscire a procedere con la nostra vita, ci tiene ancorate ai blocchi di partenza e ci ostacola nel raggiungimento dei nostri obiettivi e nella realizzazione dei nostri desideri.
    Chiudere le questioni irrisolte ci aiuta a rimanere focalizzate sul nostro presente e ad avere le energie e la serenità che ci servono per realizzare ciò che desideriamo.La domanda chiave: “Le questioni che non ho ancora risolto e affrontato come stanno condizionando la mia vita e la mia serenità?”

    Puoi approfondire l’argomento leggendo il mio articolo “Effetto Zeigarnik: chiudere le questioni in sospeso per dare una svolta alla tua vita”

 
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A presto,
Patrizia

 

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Patrizia Arcadi

Sono Patrizia Arcadi, La Coach Imperfetta: ti aiuto ad accettare e accogliere l’imperfezione, riscoprendo il coraggio di essere te stessa.

Lavorando con me potrai:
– sentirti più sicura di te e delle tue decisioni, nella vita privata e nel lavoro
– metterti al primo posto senza sentirti in colpa
– riconoscere il tuo valore
– dire la tua con sicurezza
– apprezzarti e star bene con te stessa