Di Sabrina Lorenzoni

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I giardini sono luoghi magici e preziosi: custodiscono la bellezza e la regalano a chi passeggia tra i loro viali. Immergiamoci insieme in un viaggio in giardino, dalla primavera all’estate, guidati dal colore viola.

Nel giardino, tutti i nostri sensi sono attivi. Osservare il colore dei fiori e delle foglie, percepire il profumo delle essenze, sfiorare con le mani la superficie dei tronchi e dei rami, ascoltare il suono dell’acqua che scorre, del vento che soffia, degli animali che popolano questa parte di mondo dà sollievo al fisico e alla mente.

I giardini sono un aiuto prezioso per riprendere il contatto con la natura e con il mondo dopo la pandemia. Riconnettersi con la natura anche attraverso il colore: questa è una delle tante proprietà che un giardino ci mette a disposizione gratuitamente.

 

Il viola e il potere terapeutico dei giardini

I giardini hanno un potere terapeutico. In tutto il mondo, gli healing gardens, i giardini terapeutici aiutano i malati a riprendersi meglio e più velocemente dalle malattie.

Gli studi scientifici confermano che negli ospedali e nelle case di cura che offrono ai pazienti la possibilità di sostare e passeggiare in un giardino, la guarigione avviene più rapidamente, utilizzando minori dosi di farmaci.

Anche solo avere una finestra che si affaccia su un giardino è un enorme aiuto per i malati costretti a letto o a una lunga degenza.

I giardini terapeutici sono indicati per diverse patologie e per ognuna di essa esiste una particolare composizione di piante, percorsi e colori: ci sono giardini per chi soffre di depressione e disturbi dell’umore, per l’autismo e la sindrome di down, fino ai giardini per malati di Alzheimer.

Il giardino ci cura, anche se siamo solo stanchi e stressati. Chi pratica giardinaggio sa che mettere le mani nella terra, seminare, curare e annaffiare le piante, vederle crescere e fiorire aiuta il corpo e la mente.

Per chi non ama sporcarsi le mani, passeggiare o stare seduti immersi nella natura di un giardino migliora il nostro umore, allenta l’ansia e lo stress.

Uno dei massimi esperti di giardini terapeutici in Italia, Andrea Mati, afferma che:

“Quello del giardino è un modello terapeutico gentile, ecologico e non invasivo”

Immergersi nella natura con i nostri cinque sensi attivi, comprendere le sue regole, aiuta a conoscere meglio sé stessi, ad accettare i propri limiti, a migliorare e crescere.

I colori hanno un loro significato e un potere curativo. Il viola non fa eccezione. È un colore che spesso divide: chi lo ama, chi non lo considera.

Il viola nasce dall’unione del rosso e del blu e porta con sé l’amore dell’uno e la saggezza dell’altro colore.

In generale, il colore viola:

  • Purifica i pensieri
  • Aiuta la concentrazione e favorisce l’ispirazione
  • Calma la mente e allevia lo stress mentale
  • Sviluppa i talenti e la creatività
  • Avvicina alla spiritualità

Le sue tonalità più chiare esprimono sensualità, mentre quelle più scure avvicinano alla spiritualità. È il colore che porta alla meditazione più profonda e ad una migliore visione di sé stessi.

 

Lillà, glicine e lavanda: il colore viola in giardino

Immaginiamo di essere all’inizio della primavera e di fare un viaggio in giardino fino all’estate, attraverso il colore viola.

La prima pianta che vedremo fiorire è il lillà, Syringa vulgaris (L.,1753). Un arbusto forte che può raggiungere altezze di sei metri. È una pianta comune nei parchi e nei giardini, diffusa in Europa e nel Mediterraneo. Ha foglie a forma di cuore e fiori di colore lilla, ma, nonostante il nome, esistono anche varietà a fiore bianco o rosa.

I suoi fiori liberano un’essenza molto particolare, difficile da riprodurre in profumeria. Si utilizza per profumi, oli ed essenze aromatiche. Le sue caratteristiche terapeutiche sono conosciute fin dai tempi più antichi: corteccia, foglie, fiori macerati erano usati come calmanti.

Nel linguaggio dei fiori, il lillà simboleggia l’amore e il suo colore viola invita alla calma e alla concentrazione.

 

Photo Unsplash

 

Proseguendo il nostro viaggio del tempo nel viola dei giardini, siamo arrivati a maggio. La fioritura che ci colpisce per la sua bellezza e il suo profumo è quella del glicine.

Il glicine è conosciuto anche come Wisteria sinensis. È una leguminosa, una pianta ornamentale forte e robusta, alta anche due metri e molto diffusa. Nei pergolati, nelle recinzioni, sui balconi e sui terrazzi, crea una zona di verde e d’ombra.

Ha foglie alterne e fiori penduli di colore lilla, oltre che bianchi o rosa nelle sue numerose varietà. Il profumo che questi fiori emanano è forte e caratteristico.

Il fiore del glicine cresce sia in senso orario, che antiorario: per questa caratteristica è stato preso come simbolo dello sviluppo della conoscenza umana. Fiore della longevità e resistenza, nel mondo giapponese la sua forma particolare indica umiltà e rispetto, luminosità e mutamento. Il glicine è noto anche come fiore dell’amicizia.

 

Photo Unsplash

 

Siamo arrivati all’estate e nei giardini fiorisce la lavanda. Il suo colore viola, il profumo e le sue proprietà sono note da millenni. Si tratta di una pianta perenne, erbacea e sempreverde.

Le sue foglie sono di colore argento e il fiore è una spiga viola dall’intenso profumo. Chi di noi non ha un sacchetto di lavanda nel comodino, nell’armadio o nel cassetto?

Utilizzata per detergere il corpo, dalla lavanda si estrae un olio essenziale dal potere calmante e antidepressivo. Come fiore è simbolo di felicità. A volte si legge anche che la lavanda indica diffidenza: deriva dall’usanza di utilizzarla per curare le ferite provocate dal morso di un serpente.

 

Photo Unsplash

 

Lillà, glicine e lavanda sono tre fiori che ci accompagnano dalla primavera all’estate nei nostri giardini. Con il loro colore viola, ci invitano alla calma, alla riflessione, a sgombrare la mente dai pensieri che la affaticano.

Quando entriamo in un giardino, utilizziamo sempre i cinque sensi. Osserviamo i colori che le foglie e i fiori ci mettono a disposizione. Notiamo le sensazioni che ogni colore ci fa provare e ci trasmette. Conosceremo meglio noi stessi e la natura.

Il viola è il colore tra l’umano e il divino, l’unione di due nature
(Carl Gustav Jung)

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Sabrina Lorenzoni

Ciao, sono Sabrina Lorenzoni, sono nata a Milano e vivo in provincia.

La natura, gli animali, le piante insieme alla scrittura sono la mia professione e la mia quotidianità.

Scrivo contenuti per il web e mi occupo di comunicazione nei settori natura e ambiente.

Come bioecologa mi impegno a far conoscere a tutti la bellezza della natura e raccontare le esperienze di chi ha fatto la differenza per il Pianeta: seguimi sul mio blog, curiosa di natura.

Conoscere meglio la natura e l’ambiente attorno a noi è la premessa per un mondo che rispetti gli esseri viventi e gli ecosistemi.

Parlo di natura, ambiente, ecologia anche attraverso libri, visite a musei, mostre, eventi che si svolgono nella mia città.

Racconto aziende e prodotti green, eventi che valorizzano la bellezza e la natura e vorrei aiutare ancor di più tutte le piccole realtà che lavorano ogni giorno per il benessere della natura, delle piante e degli animali.

Per guardare tutti insieme la natura con occhi curiosi.

 

 

 

 

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