Quando il rosa è forza e determinazione al femminile

Di Alessia Salvini

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Mi presento, mi chiamo Alessia Salvini e, prima di tutto, sono grata e onorata di scrivere per il blog di Sognosoloacolori questo mese di luglio.

Voglio partire subito approfondendo i concetti base ai quali mi hanno chiesto di ispirarmi per questo articolo che sono: il colore rosa, la gentilezza, la tenerezza e ovviamente il mese di luglio…che sinceramente sento molto allineati, e ora vi spiego perché.

Partiamo dal mese di luglio, un mese che, per quanto mi riguarda, è sempre stato molto particolare, un mese nel quale sono accadute sempre cose importanti nella mia vita personale e professionale.

Ritengo quindi che non sia un caso (perché niente arriva a caso), che mi sia stato assegnato proprio questo mese.

Nel corso della mia vita, durante questo mese, sono accadute cose belle e anche meno belle, a luglio, quando ero una bambina e una ragazza, iniziavano sempre le vacanze estive, e questo mi rendeva felice, poiché la scuola non era un luogo dove mi sentivo bene e libera di essere me stessa, sia da bambina che da ragazza.

Il mese di Luglio era quel mese in cui mi sentivo forse più leggera, iniziavano le vacanze e dopo c’era ancora agosto… per me era il top!

Mi donava un meraviglioso senso di libertà di gestione del mio tempo.

Col passare degli anni, nel mese di luglio del 2004 non è andata a buon fine la mia prima gravidanza, e nel luglio del 2006 è nata mia figlia Elisa.

Preciso che anche mio marito è nato a luglio, lo stesso giorno di mia figlia, quindi un mese di grandi festeggiamenti.

Nel luglio del 2012 ho organizzato quello che è stato il mio primo evento con i genitori dal vivo, cominciando a parlare di quello che amavo fare, di quello che sentivo fosse il mio cammino, cominciando a manifestare quello di cui mi volevo occupare nella mia vita…

Ecco perché posso affermare che il mese di luglio è davvero un mese potente, se così possiamo dire, ed ecco perché mi sento così allineata a scrivere questo articolo.

 

 

Parliamo ora della tenerezza nella mia vita sono prima di tutto una donna, poi una moglie, una madre e una FamilyCoach Montessori.
Cosa significa tutto questo?

Voglio dire che ho sempre avuto a che fare con una parte di me, la tenerezza, che nel corso degli anni mi è stata additata come un punto di debolezza: “Ma come sei tenera, dovresti avere un po’ più il polso duro!”

Durante gli anni di lavoro sulla mia crescita personale, ho imparato che i punti deboli, che solitamente scegliamo di relegare nel nostro lato ombra, il più delle volte cerchiamo di nasconderli al mondo intorno a noi.

La tenerezza può essere scambiata per debolezza, e c’è stato un tempo in cui avevo timore di mostrarla agli altri, invece col tempo ho imparato non solo a mostrarla, ma a farla diventare un mio punto di forza!

Tenerezza come dolcezza sono una delle due facce di un’unica medaglia che mi contraddistingue, tant’è che quando chiedo alle persone sia nella mia vita personale, che in ambito lavorativo, di nominare le caratteristiche che loro vedono più forti in me, ecco che escono sempre le stesse: dolcezza-tenerezza da un lato, e dall’altro una forte determinazione.

La bellezza è che io le sento e riconosco entrambe, non rinnego nessuna delle due, poiché entrambe fanno parte di me, e io cerco di attingere ad esse con gratitudine, nei vari momenti della mia vita.

Questo vuol dire che noi donne, a volte tenere, a volte dolci, a volte determinate e potenti, abbiamo il dono di portare queste nostre caratteristiche nel mondo, poiché abbiamo il compito di tenere e accudire nelle nostre mani il cuore di questo mondo, e dobbiamo farlo abbracciandolo quando piange, come si fa con i bambini.

Questo tipo di approccio è allineato a quello che faccio nel mio lavoro, occupandomi di infanzia, di educazione, di genitori.

In tutti questi anni ho imparato ad osservare questo mondo genitoriale fatto di relazioni adulti-bambini, con occhi teneri e determinati, con occhi attenti e accoglienti, perché una donna è madre a prescindere, può esserlo se ha un figlio, ma può esserlo anche se non ha figli poiché è creatrice per natura.

 

 

Parliamo ora del colore rosa mi viene da sorridere perché, il caso non esiste, ma proprio quest’anno, da pochi mesi, è uscito il mio nuovo sito col mio nuovo brand, completamente nuovo… una rinascita: sono passata dai colori più forti con i quali non mi sentivo più allineata, e immagini che non mi rappresentavano più, a un’altra immagine-logo di colore rosa.

Quest’immagine rappresenta un bellissimo soffione!

I soffioni o tarassaco, nascono all’inizio della primavera, invadono tutti i prati, e vengono presi in mano dai bambini (spero anche dagli adulti) per soffiarli, per far volare ognuno di questi alberelli in miniatura, che si innalzano nel cielo, e volano facendosi trasportare dal vento.

Dapprima non ebbi una bella sensazione quando uscì il simbolo del soffione dal lavoro di  coaching con la persona che mi ha aiutata nella creazione del brand, poi ho scelto di andare più a fondo, come è giusto fare in tutte le situazioni della nostra vita, ed ho scoperto che è un elemento della natura dal grande significato… e poi se ci pensiamo, i nostri prati ne sono ricchi e abbondanti quando è primavera, senza limiti, sono la gioia dei bambini e mi auguro anche degli adulti per tornare un po’ bambini.

Datevi l’opportunità di raccoglierne uno, soffiarlo e osservare come si alzano in cielo tutti i semi, si dice anche che, se si riesce in un colpo solo a disperderli tutti insieme, possiamo esprimere un desiderio.

Scelto il soffione come logo è arrivato il colore rosa, che per me rappresenta la tenerezza, la dolcezza e la forza… sì perché ho scoperto che un tempo non erano le bambine alla nascita a essere vestite di rosa, ma i maschietti, perché il rosa rappresentava la forza, le femmine invece venivano vestite d blu, che rappresentava la delicatezza.

Detto questo, il rosa è il colore degli occhiali che cerco di indossare tutte la mattine, non per cercare di vedere a tutti i costi “rosa”, ma con lo scopo di cercare il lato positivo o il vantaggio in ogni situazione che ci accade, anche quelle più difficili… potremo chiamarli gli occhiali della consapevolezza.

 

 

Che dire io andrei avanti ancora chissà quanto a scrivere di questi concetti, di questi valori che per me sono davvero tanto importanti, ma più che dilungarmi nel dire e raccontare, ora voglio salutarti con alcune domande che possono essere uno spunto di riflessione per te e le tue giornate… e per aiutarti a portare un po’ di consapevolezza nei tuoi momenti più difficili:

  • Prova a ricordare l’ultima volta che ti sei trovata in difficoltà in una situazione nella quale pensavi che non c’era proprio via di uscita, ti sembrava di soccombere agli eventi e di non avere scelta.
    Ti chiedo oggi, osservandola a distanza di tempo, che cosa senti di aver imparato da quella situazione?
  • Se dovessi scegliere un colore che rappresenta come ti senti oggi, adesso, osservando quella situazione che colore sceglieresti?
    Dopo averlo fatto puoi informarti attraverso l’utilizzo delle Emotional Color Card, qual è il significato di quel colore affinché possa esserti di aiuto.
  • E infine, lavorando sulla sorellanza e sull’essere d’aiuto le une con le altre, per ritornare a questa unione al femminile, che cosa ti verrebbe da dire, quale consiglio ti verrebbe da dare a un’altra donna, che magari sta vivendo una situazione, sicuramente diversa, ma a livello di emozioni, simile a quella che hai vissuto tu a suo tempo?

So bene che se avrai risposto mentalmente o meglio ancora se avrei risposto per iscritto, queste risposte restano lì, senza “servire” a nessuno, invece no servono a te, per mettere nero su bianco le tue emozioni, i consigli che daresti alla Te di domani, osservando le esperienze della Te di ieri.

Detto questo ti saluto, ringrazio ancora #sognosoloacolori per questa possibilità, e se vuoi conoscermi meglio, qui sotto puoi trovare la mia bio, nella quale ti spiego meglio chi sono e cosa faccio, e i link diretti alle mie pagine social e al mio sito.

Ti auguro un felice cammino colorato di tutti colori della vita.

Alessia Salvini

Mi chiamo Alessia Salvini e sono una Formatrice e FamilyCoach Montessori®.

Ho creato la figura professionale nel 2013, nata dalla mia grande passione e determinazione nel voler portare il metodo Montessori a conoscenza delle famiglie, partendo dalla loro crescita interiore, allineata al pensiero spirituale di Maria Montessori.

Il mio modo di diffondere la filosofia montessoriana si differenzia, poiché per me, prima di fare Montessori, bisogna Esserlo, ecco perché do una grande importanza alla parte di crescita personale e spirituale dell’adulto... come dice Maria Montessori, prima di educare un bambino devi ri-educare te stesso.

Questo è il mio modo di Essere e di vivere il Montessori, nella mia vita nell’educazione di mia figlia da sedici anni, diventando il mio modo di portare e diffondere questa filosofia di vita, come dicono alcuni genitori dopo avermi ascoltata:
“Tu incarni veramente il Montessori e riesci a mostrarci nella realtà come vivere il pensiero di Maria Montessori nella nostra quotidianità”.

Da dieci anni mi occupo di formazione attraverso corsi rivolti a genitori e professionisti, consulenze e coaching familiari.

Nel 2017 ho fondato la Scuola per diventare FamilyCoach Montessori®.

 

 

 

 

 

 

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