Pensiero creativo concreto

Di Federica Cantrigliani

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Spesso durante i corsi o nelle sessioni con i clienti una delle frasi più ripetute è "io non sono una persona creativa". Questo accade perché siamo abituati a pensare alla creatività come fattiva, come quella bella delle opere d’arte, dell’artigianato o della scrittura.

 

La creatività in realtà è molto di più!

La creatività è una capacità ma è soprattutto una potenzialità che può diventare un vero e proprio talento, va quindi coltivata, sviluppata e deve essere allenata. La creatività, ovviamente, non è solo legata all’arte o alla scienza e alla tecnologia, ma è un’abilità quotidiana che mettiamo in atto, per esempio, ogni volta che risolviamo un problema o quando abbiamo un’idea illuminante. Pensaci, ti capita mai di avere quella sensazione della lampadina che ti si accende in testa? Ecco, quando ti senti così stai esprimendo la tua creatività!

Etimologicamente creatività ha una radice sanscrita, kar, che significa fare. Creativo, kar-tr è traducibile come colui che fa dal nulla. Un concetto ripreso dalla filosofia Kantiana nel 18° secolo che parla di immaginazione riproduttiva ovvero la capacità di far riemergere nello spirito oggetti visti in precedenza e immaginazione produttiva ovvero l’intuizione pura di spazio e tempo. Ma è nel ‘900 con lo psicologo Edward de Bono che si inizia a dare il giusto peso alla creatività non solo come espressione artistica. Parliamo di pensiero laterale, inteso come metodo per indagare le connessioni apparentemente nascoste della mente, rompendo schemi abituali, analizzando i problemi da punti di vista diversi e cercando soluzioni attraverso associazioni insolite e non come in passato dove la soluzione era rappresentata dalla negazione del problema stesso.

 

Ma come funziona il pensiero creativo?

Secondo Graham Wallas si sviluppa in quattro fasi:
Preparazione: raccolta e selezione delle informazioni, analisi del problema o della situazione.
Incubazione: elaborazione mentale del materiale a disposizione, si crea un ordine nelle informazioni per definire le prime soluzioni.
Insight: la famosa lampadina che si accende, è quell’idea che emerge, un’intuizione improvvisa che è possibile solo grazie alle due fasi precedenti.
Verifica sul campo: si sperimenta se la nuova soluzione è attuabile, corretta e funzionale altrimenti si riparte da dove ci si era fermati.

Se ci pensi il pensiero creativo appartiene a qualsiasi essere umano. Ricordo un libro di psicologia generale dove si faceva proprio l’esempio di come le scimmie riuscivano a mettere in atto tutte le fasi descritte prima e, attraverso l’insight, risolvere dei problemi apparentemente complessi per un animale.

La creatività è parte del nostro essere esattamente come respirare, quindi non pensare solo alla bellezza della creatività legata al gesto artistico ma pensa a te come creativa in una creatività più semplice e quotidiana e allenala ogni giorno per riuscire a far diventare la creatività un vero talento!

Federica Cantrigliani

Sono Federica e il mio scopo è rendere i liberi professionisti più felici nel loro lavoro. Sono una psicologa specializzata in branding e una coach umanista, mi definisco una ikigai specialist perchè mi occupo di personal branding partendo dall’identificazione della vocazione, delle potenzialità, delle competenze e delle peculiarità uniche di ogni persona. Perché l’importante non è cosa fai ma perchè lo fai!

 

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